Fermo: Risalire la città

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Fermo: risalire la città

Tesi di Laurea

Ascoli Piceno 2005

 

Arch. Michele Romoli

progetto

 

Arch. Giacomo Scendoni

progetto

 

Prof. Arch. Cristiano Toraldo Di Francia

relatore

 

Arch. Prof. Maria Luisa Neri

correlatore


Risalire la città” è un tema attuale che interessa un numero rilevante di centri urbani in Italia, come Fermo. Perlopiù, centri storici di conformazione medievale, arroccati su rilievi impervi e, per questo, costretti a crescere, nel tempo, assecondando i dislivelli orografici del territorio.

La necessità di rispettare l’ibridazione storica tra orografia e città ci ha suggerito di affrontare il tema della risalita ispirandoci al modello dell’architettura-paesaggio, quello cioè privo di volumi architettonici definiti, caratterizzato da un tutt’uno fluido e continuo con il territorio.

Il suolo non è “sub-ordinato” all’architettura. Esso non è una piattaforma passiva “sulla” quale l’architettura svetta dominante. Il suolo, al contrario, diventa guscio protettivo “sotto” il quale l’architettura si nasconde e si “confonde”.

Abbiamo fatto nostro il modo di ripensare il suolo, l’architettura e il paesaggio tipico della LANDFORM ARCHITECTURE: incidere, spaccare e scavare per manipolare il vuoto che sta al di sotto della crosta terrestre, per appropriarci del suolo e per svelare un’architettura che ha scelto di non mostrarsi. Per non imporsi al paesaggio, la nostra architettura ha scelto di “entrarne a far parte”, confondendosi “in” esso, tanto che potremmo definire il nostro progetto come un vuoto apparente.

Gli squarci inferti svelano quanto sia solo “apparente” il vuoto creato dal processo di morfizzazione.

Il suolo artificiale diventa in un parco all’aperto (il giardino dei frutti perduti) dove anche la “presenza umana” può manifestarsi, per passeggiare all’aperto, lungo percorsi esterni di risalita che si snodano dentro e fuori le mura, inclinandosi dolcemente fino a raggiungere la sommità del versante. Passeggiando tra piante oggi in via d’estinzione (un vero e proprio invito alla biodiversità, il nostro), il visitatore è spinto a muoversi e, nel farlo, a scoprire prospettive sempre nuove del parco e visuali panoramiche inedite della valle settentrionale di Fermo. I percorsi esterni conservano il carattere di esperienza percettiva che, nella storia, è sempre connessa al risalire la città.

Mentre il visitatore passeggia all’aperto sopra la copertura/parco, al di sotto di questa si sviluppano i percorsi pedonali interni diretti.

 

 

Fermo: Risalire la città ultima modifica: 2005-12-09T11:03:22+00:00 da studiocrea